A Civitavecchia la 'scampagnata' di Stendhal: il console scrittore che si annoiava guardando le galee
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A Civitavecchia la 'scampagnata' di Stendhal: il console scrittore che si annoiava guardando le galee

Civitavecchia

Tra le figure più illustri ma involontariamente comiche legate a Civitavecchia spicca Henri Beyle, universalmente celebre come Stendhal, nominato console di Francia nella città portuale nel 1831. Il grande romanziere, abituato ai salotti parigini e alla mondanità di Milano, visse il soggiorno tirrenico come un dorato ma noiosissimo esilio tra doganieri, pescatori e galeotti dello Stato Pontificio. Nelle sue lettere private, lo scrittore si lagnava argutamente del vento perenne e della totale assenza di conversazioni letterarie lungo Corso Centocelle, trovando sollievo soltanto nelle fughe clandestine verso Roma o nelle cavalcate sui vicini Monti della Tolfa. Civitavecchia lo ricambia oggi con targhe e affetto, fiera di aver fatto sospirare l'autore de 'Il rosso e il nero'.

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