Roma
Ipogeo degli Ottavi
Suggestivo sepolcro romano ipogeo del III secolo d.C. con splendidi sarcofagi decorati, nascosto a Roma nord.
Scoperto fortuitamente negli anni '20 durante i lavori di urbanizzazione dell'omonimo quartiere Ottavia nella periferia nord-occidentale di Roma, l'Ipogeo degli Ottavi rappresenta un piccolo ma preziosissimo tesoro archeologico sotterraneo. Risalente alla prima metà del III secolo d.C., si tratta di una tomba ipogea appartenuta alla gens Octavia, una facoltosa famiglia di possidenti terrieri dell'agro romano.
La struttura tombale, scavata nel banco tufaceo a circa sei metri di profondità, è articolata su un corridoio d'accesso e una camera sepolcrale principale. All'interno si conservano diversi sarcofagi marmorei di straordinaria fattura; tra questi spicca per commozione e bellezza il sarcofago della piccola Octavia Paolina, deceduta a soli sei anni, decorato con una toccante scena di fanciulli intenti a giocare nell'Eliso.
Sebbene inserito nel fitto tessuto residenziale moderno di via Trionfale, varcare la soglia dell'ipogeo regala un salto indietro nel tempo di quasi duemila anni. L'area archeologica è gestita dalla Soprintendenza Speciale di Roma ed è visitabile su prenotazione in occasione di aperture straordinarie e visite guidate didattiche, ideale per chi cerca gemme sotterranee lontane dai consueti circuiti turistici di massa.



