A Celleno c'è il castello comprato da un pittore con tre quadri: il borgo fantasma salvato dall'arte
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A Celleno c'è il castello comprato da un pittore con tre quadri: il borgo fantasma salvato dall'arte

A poco più di un'ora da Roma, nel cuore della Tuscia viterbese, sorge il suggestivo borgo fantasma di Celleno con la sua frazione di Montecalvello. Qui si trova una splendida rocca medievale che nasconde una trattativa immobiliare degna del miglior mercante rinascimentale: fu infatti acquistata negli anni Sessanta dal celebre maestro del Novecento Balthus non a colpi di assegni miliardari, bensì barattando tre dei suoi preziosi dipinti direttamente con i proprietari aristocratici. Il maestro franco-polacco, che all'epoca dirigeva l'Accademia di Francia a Villa Medici a Roma, cercava un rifugio silenzioso lontano dal trambusto della Capitale. Quando mise gli occhi su questo angolo sperduto tra i calanchi, capì che il castello doveva essere suo e convinse i nobili della famiglia Santa Croce che la sua pittura valesse ben più di una transazione notarile convenzionale. Una mossa azzeccatissima, considerando le quotazioni che le sue tele avrebbero raggiunto sul mercato internazionale dell'arte. Ancora oggi il maniero, rimasto di proprietà degli eredi dell'artista, conserva intatto il fascino bohémien delle sale affrescate e dello studio di Balthus. Per i romani in cerca di una gita fuori porta tra storia, mistero e contrattazioni creative, Celleno e Montecalvello rappresentano la dimostrazione pratica che, con un pennello ispirato e un pizzico di audacia, persino un castello nobiliare può cambiare padrone senza tirare fuori un centesimo di contanti.

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