A Chieti la fontana dei furbetti: la campana medievale che faceva scappare chi rubava l'acqua di notte!
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A Chieti la fontana dei furbetti: la campana medievale che faceva scappare chi rubava l'acqua di notte!

Se pensate che la lotta agli sprechi e ai 'furbetti del rubinetto' sia un'invenzione dei nostri tempi, fareste bene a fare una gita a Chieti, comodamente raggiungibile da Roma per una fuga tra collina e storia. Nel cuore antico della cittadina abruzzese, presso la celebre Fonte dei Canneti, gli amministratori comunali del Trecento si ritrovarono a fronteggiare un'emergenza degna di una commedia: i cittadini andavano a riempire botti e damigiane a notte fonda, lasciando i lavatoi a secco per il mattino seguente. Per stroncare il rifornimento clandestino senza dover pagare una ronda notturna di guardie armate, le autorità ebbero un'idea geniale: fecero installare una campana che suonava all'imbrunire per sancire il coprifuoco idrico. Chiunque venisse sorpreso ad attingere acqua dopo il tocco della sera non solo rimediava una sanzione salata da pagare in monete sonanti, ma rischiava il sequestro immediato di brocche, catini e asini da soma, lasciando il colpevole a piedi e a mani vuote. L'ordinanza funzionò così bene che la fontana divenne leggendaria per il rigore con cui difendeva le sue cannelle. Una lezione di civismo medievale che fa sorridere chiunque arrivi oggi dalla Capitale, dove le celebri fontanelle zampillano giorno e notte senza che nessuna campana minacci di confiscare la borraccia!

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