A Civita Castellana c'è il ponte salvato dalle noci: l'antico trucco botanico degli architetti papali
Notizie
🤔 curiosa

A Civita Castellana c'è il ponte salvato dalle noci: l'antico trucco botanico degli architetti papali

Se pensavate che le noci servissero soltanto a guarnire un buon piatto di formaggi o a farcire i dolci delle feste, gli architetti pontifici del Settecento vi avrebbero smentito all'istante. A Civita Castellana, spettacolare borgo tufaceo a meno di un'ora e mezza di macchina da Roma, il celebre Ponte Clementino nasconde un segreto edilizio che farebbe impallidire i moderni ingegneri chimici. Costruito per scavalcare una vertiginosa forra vulcanica profonda decine di metri, il maestoso viadotto voluto da Papa Clemente XI richiese una malta straordinariamente elastica e resistente alle intemperie. La ricetta tradizionale prevedeva l'aggiunta di gusci triturati e olio estratto dalle noci coltivate in abbondanza nell'Agro Falisco: una miscela bio-ingegneristica antesignana che ha conferito alla struttura una tenuta impermeabile prodigiosa, capace di reggere secoli di intemperie e traffico pesante. Ancora oggi, chi passeggia lungo il ponte ammirando il panorama mozzafiato sui burroni e sulla sagoma del Forte Sangallo, calpesta inconsapevolmente un vero e proprio capolavoro di chimica vegetale. Un motivo in più per una gita fuori porta, magari concedendosi a fine passeggiata una sosta all'osteria per testare le noci locali, questa volta rigorosamente nel piatto.

Iscriviti alla newsletter

Una volta a settimana: eventi, sagre, luoghi dei dintorni, escursioni e storie da scoprire.

L'iscrizione si conferma con un codice ricevuto via email: chi non è ancora registrato completa così la registrazione al portale e accede al proprio pannello.