A Civita di Bagnoregio il gatto Mascherino: l'incredibile 'capostazione' a quattro zampe del ponte sospeso
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A Civita di Bagnoregio il gatto Mascherino: l'incredibile 'capostazione' a quattro zampe del ponte sospeso

Se pensavate che il lungo e vertiginoso ponte pedonale verso Civita di Bagnoregio fosse presidiato solo dai tornelli comunali, vi sbagliavate di grosso. Da anni, a fare gli onori di casa ai turisti e ai pendolari che arrivano da Roma per la gita della domenica, c’è Mascherino: un placido gatto bianco e tigrato, ribattezzato da tutti 'il sindaco' o 'il capostazione' della città che muore. Seduto impettito all’imbocco della passerella sospesa sulla Valle dei Calanchi, scruta severo chiunque tenti la traversata verso la celebre rupe tufacea. La sua routine è da fare invidia al più ligio dei controllori: ispeziona borse, controlla che nessuno corra sul viadotto e, in cambio della concessione del passaggio, pretende tributi in forma di coccole dietro le orecchie o qualche bocconcino prelibato. I pochi residenti rimasti nel borgo lo considerano ormai una sentinella insostituibile, capace di accogliere comitive internazionali e famiglie romane con la medesima, imperturbabile dignità felina. Persino il vento gelido della tramontana non sembra scalfire la sua guardia d'onore. Così, tra una foto ricordo e una vista mozzafiato sui calanchi, Mascherino è diventato la celebrità a quattro zampe più fotografata della Tuscia. Se passate da quelle parti per un weekend fuoriporta, ricordate di preparare non solo il biglietto d'ingresso al borgo, ma anche una grattatina strategica sotto il mento: il lasciapassare del capostazione peloso richiede sempre un tributo di affetto.

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