A Tivoli il banchetto del Gufo burlone: l'automa idraulico di Villa d'Este che terrorizzava gli uccellini!
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A Tivoli il banchetto del Gufo burlone: l'automa idraulico di Villa d'Este che terrorizzava gli uccellini!

Se pensate che la tecnologia ludica sia un'invenzione dei nostri tempi, non avete mai fatto i conti con l'estro rinascimentale di Villa d'Este a Tivoli, celeberrima meta di gite fuoriporta a mezz'ora dalla Capitale. Tra gli sfarzi voluti dal cardinale Ippolito II d'Este e ingegnati da Pirro Ligorio, spicca la leggendaria Fontana della Civetta, una meraviglia di meccanica idraulica che lasciava a bocca aperta cardinali e ambasciatori. Il meccanismo, ideato dall'ingegnere francese Luc Leclerc nel 1566, sfruttava la pura caduta dell'acqua e la pressione dell'aria per dare vita a una vera e propria commedia animata: canne d'organo celate nella roccia imitavano il cinguettio melodioso di una schiera di uccellini di bronzo appollaiati sui rami. Ma la quiete durava poco. All'improvviso, un ingegnoso sistema di contrappesi faceva avanzare una civetta metallica sul proscenio, emettendo un sinistro verso gracchiante. Alla vista del predatore, gli uccellini tacevano all'istante, paralizzati dal terrore idraulico. Solo quando il gufo tornava sui suoi passi nel suo nascondiglio, il coro pennuto riprendeva a cantare allegramente, tra le risate e lo stupore dei raffinati ospiti del giardino. Un trucco d'altri tempi che dimostra come a Tivoli, già nel Cinquecento, l'alta ingegneria servisse soprattutto a regalare un colpo di scena spettacolare.

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