A Tuscania il fantasma del campanile stonato: quando la campana fu 'processata' e legata per schiamazzo!
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A Tuscania il fantasma del campanile stonato: quando la campana fu 'processata' e legata per schiamazzo!

Se pensavate che il rispetto delle regole condominiali fosse una piaga moderna, vi basterà fare un salto a Tuscania, splendido borgo della Tuscia a poco più di un'ora di macchina da Roma. Nel pieno Medioevo, gli statuti comunali decisero di intraprendere una vera e propria crociata giudiziaria non solo contro i briganti, ma persino contro il bronzo dei campanili. Tutto ebbe inizio a causa dei continui e sgraziati rintocchi a ore antelucane, che svegliavano i magistrati e gli artigiani del borgo. Invece di multare il sagrestano distratto, le autorità civili decisero di procedere all'istruttoria contro il corpo del reato: la campana stonata. Il pesante bronzo fu formalmente 'ammonito' e, di fronte alla reiterazione del frastuono notturno, condannato per direttissima a una pena esemplare: essere legata con corde impeciate per impedirne qualsiasi oscillazione, sotto l'accusa formale di schiamazzo pubblico. La curiosa sentenza, annotata tra i verbali cittadini, dimostra come nella Tuscia l'amore per il silenzio e il giusto riposo non ammettesse sconti per nessuno, nemmeno per gli oggetti sacri. Un precedente memorabile che molti romani, abituati alle frenetiche notti metropolitane, vorrebbero probabilmente ripristinare per i clacson del raccordo anulare.

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