A Tuscania il sarcofago con il cagnolino sotto le coperte: l'aristocratico etrusco che non rinunciò alle coccole nell'aldilà!
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A Tuscania il sarcofago con il cagnolino sotto le coperte: l'aristocratico etrusco che non rinunciò alle coccole nell'aldilà!

Chiunque viva con un cane sa bene quanto sia difficile spiegargli che il letto matrimoniale non è la sua cuccia privata. Ebbene, sappiate che il vizio non è un'invenzione dei moderni viziati capitolini: a Tuscania, nel cuore della Tuscia a meno di un'ora e mezza di macchina da Roma, gli Etruschi avevano già capito tutto e avevano elevato il rito delle coccole canine a livello funerario ufficiale. Nel Museo Archeologico Nazionale di Tuscania, allestito nell'antico convento di Santa Maria delle Rose, è conservata una collezione impressionante di sarcofagi in terracotta e nenfro della celebre famiglia dei Curunas. Tra nobili sdraiati sul fianco in posa da banchetto eterno, ce n'è uno che fa regolarmente sorridere i visitatori: il defunto è scolpito beatamente disteso e, spuntando dalle pieghe delle coperte di pietra ai suoi piedi, compare la sagoma del fedele cagnolino da compagnia, acciambellato e pronto a fargli da scaldapiedi per l'eternità. Mentre gli altri aristocratici dell'antichità si facevano immortalare con lance, scudi o austere corone da magistrati, il nobiluomo di Tuscania ha preteso che lo scultore incidesse nella pietra la scena più intima e domestica possibile. Un promemoria senza tempo per tutti noi: cambiano gli imperi, passano i millenni, ma il cane accoccolato sotto il piumone resta il bene di prima necessità assoluto.

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